Plagiando ambiziosamente il titolo della magnifica realizzazione
franco-italiana di Sacha Guitry del 1954, “Si Versailles m'était
conté” o semplicemente “Versailles” nella versione italiana, mi propongo
in questo piccolo libro di narrare Beyoğlu tra piccola storia e ricordi
personali. Il raccontonon comporta dei riferimenti bibliografici
perché è una specie di guida turistica sentimentale scritta per mia
figlia senza nessuna pretesa storica.